Guareschi

Guareschi

24/04/17

Tre giovani annoiati. E poi finiscono in galera. Mi ricordano alcuni miei coetanei carpigiani negli anni '80.

LINK: http://www.voce.it/it/articolo/2/cronaca/bus-contro-il-meucci-1-il-racconto-della-notte-brava-/

Tre giovani, comunque italiani e carpigiani acquisiti, che hanno voluto fare un numero. Una bravata. Sfociata in reati e danni. Con il rischio di conseguenze anche peggiori. Forse con i tempi, cambiano anche il tipo di bravate, e le conseguenze. Non mi pare che non succedesse anche quando avevo quell'età. Chi si ricorda l'incendio della CMB, ad esempio, negli anni '80 ? E altre faccende, tipo coloro che dipinsero le strisce bianche su una strada di campagna in una notte di nebbia per fare andare le auto nel fosso ? O i tanti atti vandalici perpetrati proprio ad alcune scuole ? Tra gli autori, alcuni sono stati al fresco per un po'.

E sempre tra questi autori, alcuni erano figli di brave persone. Poi quanti morti per overdose, in quegli anni. Sempre noia era. La “ roba “ aiutava a evadere.

Porca miseria, invece di giudicare i genitori, ci si provi a mettere nei loro panni adesso. Che non vuol dire essere buonisti. Vuol dire essere realisti. 

A quell'ora minorenni in giro, sicuramente lascia perplessi. E anche parecchio. Ma che ne sappiamo di casa di ognuno ? Giusta ora la galera. Gli farà bene ai giovani li. Nel bene e nel male. Nel senso che ad ogni azione segue una conseguenza. E non devono rimanere impuniti.

Ma giudicare a sproposito, beh, mi pare assai puerile. E poco intelligente. I CC hanno fatto quel che dovevano fare, i giudici faranno quel che dovranno fare. Il resto competerà a chi competerà. 

A me una situazione del genere, beh, fa solo una gran pena. Anche il linciaggio che ne consegue. 

E ribadisco: non è vero che “ una volta non era così “. Altrimenti le carceri minorili sarebbero vuote. Credo.

Davide Boldrin



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